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il progetto women agreement
segretariato
PARTNER
| EUROFOR `ENTE DI FORMAZIONE EUROPEO` |
COOPERATIVA SOCIALE SERVICE COOP SOC. COOP. A R.L. |
| IDREA PICCOLA SOCIETA` COOPERATIVA A R.L. |
LE GORGONIE
PICCOLA SOCIETA` COOPERATIVA SOCIALE A R. L. |
Quale è il problema di discriminazione....?
Dall`elaborazione effettuata dal ministero del Welfare su dati Istat, emerge che il divario tra l`occupazione femminile e quella maschile resta ancora alto. Nonostante una crescita più sostenuta del numero delle lavoratrici, infatti, il gap che le divide dagli uomini resta stabile. Nel 2003, la differenza tra donne e uomini occupati arriva al 26,6%, appena lo 0,1% in meno rispetto all`anno precedente. A fronte di un tasso medio di occupazione nazionale del 56% gli uomini occupati sono il 69,3%, mentre le lavoratrici non superano il 42,7%. I dati sono confermati anche dall`andamento dei livelli di disoccupazione nel 2003: se il tasso medio nazionale è dell`8,7%, gli uomini scendono al 6,8% mentre le donne balzano all`11,6% con una forbice del 4,8%.
Il `gender gap` occupazionale si riduce tra le giovani generazioni e tra chi è in possesso di titoli di studio elevati. Le differenze maggiori, infatti, si rilevano tra chi ha un titolo di studio basso. Le donne occupate con licenza media inferiore sono addirittura il 34,7 per cento in meno rispetto agli uomini con lo stesso livello di preparazione. Scende al 18,9 per cento tra i possessori di un diploma medio superiore e tra i laureati è `solo` dell`11,2 per cento. Analoga tendenza per quanto attiene alla disoccupazione: tra le donne in possesso solo della licenza media inferiore, la disoccupazione è del 6,7 per cento in più rispetto agli uomini; tra quelle in possesso di licenza media superiore è del 4,5 per cento; per le laureate è del 3,3 per cento. Permane, in special modo nelle età centrali, una differenza di carattere strutturale nei profili di partecipazione di uomini e donne al mercato del lavoro: al contrario degli uomini la presenza dalle donne è concentrata in pochi settori (servizi sociali, amministrazione pubblica, educazione e distribuzione), tale concentrazione, indicata come segregazione orizzontale, rappresenta uno dei fattori che determina le differenze salariali; il doppio degli uomini, rispetto alle donne ricopre posizioni manageriali e la proporzione diventa maggiore per le posizioni senior manager dove la presenza delle donne scende ad un terzo rispetto a quella degli uomini. Tale differenza strutturale di partecipazione al mondo del lavoro è motivata in gran parte dal ruolo della donna nella famiglia e dalla difficoltà crescente di conciliare lavoro e famiglia. Una difficoltà che poggia in modo pressante proprio sulle donne costrette ad individuare possibili soluzioni `all`interno della sfera privata, vista la persistente inadeguatezza di un sostegno organizzato e strutturato (secondo le esigenze territoriali) da parte dei servizi pubblici e, in genere, non fornito neppure dalle imprese dove le donne lavorano`. La famiglia incide sempre molto nella vita di una donna tanto che spesso rinuncia al lavoro se, come rileva l`Istat, l`occupazione femminile è dell`87 per cento fra le donne sole e senza figli e del 50 per cento per le donne in coppia e con figli.
In che modo la PS.....?
La strategia della PS intende favorire intende favorire condizioni favorevoli all`attuazione concreta del principio di parità di trattamento tra uomini e donne nell`accesso al lavoro ed alla formazione per rimuovere gli ostacoli che si frappongono all`ingresso e alla permanenza delle donne nel mdl o che impediscono di fatto la conciliazione tra esigenze familiari e aspirazioni professionali.
In questa direzione si intendono realizzare azioni che si coniugano con gli interventi previsti in materia di occupazione, flessibilità, servizi per l`impiego, servizi alle persone, misure di conciliazione a livello locale. Il tema della conciliazione tra vita professionale e vita personale si intende trattarlo non solo nei suoi risvolti strumentali di politiche necessarie alle esigenze ed ai bisogni soggettivi femminili legati a definiti cicli vitali, quanto come strumento di innovazione del sistema produttivo e del tessuto sociale, capace di fornire la chiave di volta di un sistema integrato di politiche occupazionali, di nuovi modelli d`impresa, di politiche sociali e di politiche del territorio rispondenti ai bisogni soggettivi di donne e uomini. La strategia della PS si basa quindi su due grandi linee di azione: 1) Sperimentazione di strumenti di governo del territorio finalizzati alla costituzione di una rete capillare di attori locali (Cpi, commissione pari opportunità, Enti locali, imprese, cooperative, Province, servizi alla persona, commissioni pari opportunità) che consentano l`approccio di genere e la definizione di modelli innovativi di pari opportunità nel governo del territorio e nella programmazione degli interventi; si tratta di costruire strumenti metodologici ed operativi per una rete di servizi locale stabile in una logica non sommativa ma di integrazione e sussidiarietà. Da questa azione si attende lo sviluppo di una pratica concertativa tra gli attori del territorio volta alla costituzione di protocolli per la definizione di modelli di conciliazione legati alle esigenze della collettività e la sensibilizzazione degli attori locali pubblici e privati, al fine di rimuovere i pregiudizi che relegano la donna in ruoli poco qualificati e a basso salario 2) Sperimentazione di strumenti di parità finalizzati a rendere effettiva la possibilità per le donne di inserimento nel mdl e di permanenza nella vita attiva. Si intende sperimentare modelli di certificazione delle competenze informali delle finalizzati a valorizzare , rafforzare e riqualificare - sul versante dell`offerta - il patrimonio di competenze informali, talvolta inconsapevoli, possedute dalle donne in particolare nelle aree sociali, umanistiche e culturali; applicare misure ad hoc di sostegno, motivazione e orientamento in fase di selezione e nel percorso professionale, finalizzate all`autovalutazione e all`empowerment personale in stretta sinergia con i CPI e con la rete locale dei servizi per favorire l`attivazione di nuovi circuiti per l`occupabilità delle donne.
Scopo dell`intervento
La PS intende ricercare e sperimentare nuove modalità di certificazione delle competenze femminili per favorire il loro inserimento lavorativo compatibilmente con le loro disponibilità di tempo e le loro competenze per incrementare la qualità e la quantità del lavoro in favore delle donne.
Con il presente progetto si intende attuare azioni positive per il perseguimento delle seguenti finalità:
- A) Contrastare tutte le forme di discriminazione, dirette e/o indirette, verso l`ingresso o il reingresso nel mdl delle donne
- B) Valorizzare la risorsa femminile in tutte le sue peculiarità in particolare nel settore culturale e sociale
- C) Sperimentare (con gli enti locali, le lavoratrici, le imprese,) nuovi servizi e modalità di organizzazione dei tempi e del lavoro che favoriscano l`occupabilità delle lavoratrici presso le imprese locali e la conciliazione dei tempi familiare con quelli lavorativi
- D) Sensibilizzare gli attori locali pubblici e privati, al fine di rimuovere i pregiudizi che relegano la donna in ruoli poco qualificati e a basso salario
- E) Migliorare le condizioni di lavoro e conciliabilità con la vita di non lavoro
Obiettivi perseguiti dalla PS - risultati attesi
- 1) Valorizzazione della risorsa femminile: il progetto intende contrastare le diverse forme di discriminazioni di genere nel mercato del lavoro sia pubblico che privato, con un approccio che coniughi servizi sociali, formazione, informazione e sensibilizzazione a livello individuale e sistemico diretto a favorire le sinergie tra mondo imprenditoriale ed aziendale , sistema formativo e sistema dei servizi alla persona. Si intende inoltre incentivare le potenziali competenze delle donne
applicando, in stretta sinergia con i Centri per l`Impiego, misure ad hoc di sostegno, motivazione e orientamento in fase di selezione e nel percorso professionale, finalizzate all`autovalutazione e all`empowerment personale. Si prevede altresì sperimentare modelli di certificazione delle competenze informali finalizzati a valorizzare, rafforzare e riqualificare - sul versante dell`offerta - il patrimonio di competenze informali, talvolta inconsapevoli, possedute dalle donne in particolare competenze di tipo umanistico, comunicativo, sociale.
- 2) Promozione di interventi volti a sensibilizzare gli attori locali pubblici e privati , al fine di rimuovere i pregiudizi che attualmente relegano la donna in ruoli poco qualificati e meno retribuiti rispetto agli uomini: si intende rafforzare la presenza femminile in quei settori `tipicamente maschili` e contrastare all`informalità - sul lato della domanda - comportamenti discriminatori attraverso un`azione di informazione e consulenza diretta agli enti pubblici e privati
- 3) Miglioramento della condizione di lavoro e della conciliabilità con la vita di non lavoro;: il superamento delle difficoltà che le donne incontrano nel conciliare vita professionale e familiare dipende innanzitutto dalla mancanza di servizi di supporto e sostegno alla genitorialità e alle esigenze degli uomini e delle donne che lavorano, nonché di un adeguato sistema dei tempi e degli orari, particolarmente accentuata nell`area oggetto di intervento.
Si intende inoltre istituire un servizio dotato di:
- a) un centro di ricerca e documentazione
- b) servizio di informazione ed ascolto d) tavolo di concertazione tra enti locali, amministrazioni pubbliche, Ausl, organizzazioni sindacali e di categoria, etc.., per elaborare, sulla base delle analisi e dei problemi evidenziati azioni concrete per il loro superamento e sperimentare interventi di flessibilità oraria che incidano simultaneamente sull`ingegnerizzazione dei tempi della vita, di lavoro e delle città
Programma di lavoro in sintesi
Microfase 1
- Definizione di strategie di collegamento operativo stabile tra enti locali, le Province, i Centri per l`Impiego, i servizi sociali, le imprese, cooperative sociali
- Realizzazione di una ricerca/intervento finalizzata a fornire le seguenti indicazioni operative di inetrvento:
- 1) quadro informativo sulle caratteristiche socio-economiche della popolazione femminile nelle aree oggetto dell`intervento
- 2) mappatura dei servizi operanti nei terrori interessati nell`area del lavoro e della formazione, dei servizi alle famiglie/infanzia, dei tempi/orari delle città e paesi coinvolti nel progetto
- 3) approfondimento dei pregiudizi che relegano la donna in ruoli poco qualificati e a basso salario presenti nell`area oggetto di intervento
- Definizione, in base alle indicazioni operative risultate dalla ricerca, di progetti di fattibilità per :
- 1) la sperimentazione e sviluppo di un sistema di servizi ed iniziative integrate basate su un approccio women friendly
- 2) la sperimentazione di strumenti ad hoc di sostegno, motivazione e orientamento alle donne
- 3) la sperimentazione di modelli di certificazione delle competenze informali, in particolare delle donne a bassa scolarità e/o con percorsi formativi ti tipo umanistico/sociale
- 4) l`attivazione di iniziative di sensibilizzazione degli attori locali finalizzate alla rimozione dei pregiudizi che relegano la donna in ruoli poco qualificati e a basso salario
- Avvio dei tavoli di concertazione per la definizione di un progetto di fattibilità per la sperimentazione di un `Piano regolatore dei tempi` negli enti locali coinvolti e la sperimentazione degli strumenti sopracitati Microfase 2
- Sperimentazione della connessione tra le politiche sociali e del lavoro in una logica di integrazione e sussidarietà, finalizzato a favorire un sistema innovativo permanente di governace della parità basato sul ruolo attivo degli enti locali, delle Province, dei Centri per l`Impiego, dei servizi sociali, delle imprese, cooperative sociali e delle donne. Attività seminariali finalizzate alla condivisione , all`integrazione all`applicazione dei modelli nei diversi sistemi
- Sperimentazione di un modello di certificazione delle competenze informali in particolare delle donne a bassa scolarità e/o con percorsi formativi ti tipo umanistico/sociale: si intende elaborare un modello che permetta di valorizzare e rinforzare le competenze informali che possono essere `spese` nel percorso di inserimento nel mercato del lavoro e si intende stipulare protocolli sperimentali, con il supporto della rete, finalizzati alla certificazione delle competenze e a colmare i debiti formativi per il conseguimento della qualifica professionale.
- Individuazione ed elaborazione di strumenti ad hoc di sostegno, motivazione e orientamento che migliorino l`autovalutazione e empowerment personale delle donne che maggiormente hanno difficoltà ad inserirsi nel mdl: si intendono costruire programmi personalizzati e flessibili che tengano conto delle diverse esigenze e difficoltà delle donne nel processo di inserimento nel mondo del lavoro Microfase 3
Innovare , flessibilizzare ed integrare l`offerta dei servizi attraverso la sperimentazione di un sistema di servizi ed iniziative di diversa tipologia basate su un approccio women friendly, in stretta sinergia ed integrazione con i servizi già presenti sul territorio e con al rete costruita nell`ambito del progetto ( Centri per l`Impiego, Centri Locali della Formazione, i Consiglieri di pari opportunità provinciali, i servizi sociali). La tipologia dei servizi riguarda: a) Servizi di informazione ed orientamento sulle opportunità presenti e fruibili sul territorio al fine di favorire la conciliazione famiglia/lavoro rivolto a donne, uomini, istituzioni, enti locali imprese ed organizzato con modalità innovative quali sperimentazione del `Piano regolatore dei tempi`, pacchetti informativi per le imprese, sportelli itineranti nei Comuni, sito web, percorsi informativi b) Servizi di sostegno, motivazione e orientamento alle donne in fase di selezione e nel percorso professionale finalizzate all`autovalutazione e empowerment personale con l`applicazione degli strumenti ad hoc e dei modelli di certificazione competenze informali sperimentati nella microfase precedente c) Iniziative coordinate di informazione e comunicazione territoriale finalizzate alla sensibilizzazione degli attori locali sui pregiudizi e alla promozione di un`immagine coordinata selle capacità degli enti locali di rispondere ai bisogni di conciliazione
Microfase 4
Diffusione e valorizzazione dei risultati del progetto
- convegni e seminari regionali e nazionali per momenti di confronto e riflessione tra amministratori, operatori del settore, associazioni di categoria;
- un sito Web, una finestra aperta sul progetto;
- Rapporto di attività
- pubblicazione di una Newsletter finalizzata alla diffusione delle esperienze realizzate.
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