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CONSIGLI UTILI
Un curriculum "arricchito" è molto utile:
- al neolaureato, che potrebbe cercare di differenziarsi da altri
neolaureati con caratteristiche simili alle sue;
- al selezionatore, che ricevendo parecchi curricula simili potrebbe
scremarli più facilmente.
Ma come deve essere impostato un curriculum?
Un curriculum deve:
- catturare l'attenzione,
- interessare,
- piacere.
Deve catturare l'attenzione ma essere impostato in linea con lo
stile e con il linguaggio del destinatario. No a frasi ironiche,
disegni, caratteri particolari; si se si tratta di una posizione
creativa. (attenzione in questo caso: è necessario che quello
che avete rappresentato sia veramente molto brillante, pena l'automatica
esclusione dalla rosa dei candidati).
Per piacere un curriculum deve convincere!
Inoltre:
- deve contenere tutti gli elementi fondamentali,
- il testo deve essere chiaro e di facile lettura,
- deve essere scritto sinteticamente.
Non è detto che quando non si hanno particolari esperienze
professionali da accampare, il curriculum debba essere necessariamente
vuoto. Bisogna "pescare nella memoria" anche quelle esperienze
che si possono in qualche modo connettere con la posizione per la
quale si risponde.
Questo il "decalogo" per evitare il cestino
Alcune domande di controllo prima di chiudere la busta e spedire
il curriculum. La fretta è sempre cattiva consigliera.
· Allegare fotografie? No, a meno che non sia richiesto esplicitamente.
Evitare il patetico (foto con i figli al mare) e il burocratico
(foto alla scrivania con telefono).
· Comunicare la situazione familiare? Sì, perché
serve a spiegare e a motivare i "vincoli" eventuali a
spostamenti e trasferimenti.
· Manoscritto o dattiloscritto? Dattiloscritto (o con personal
computer) sempre, salvo richieste diverse. Il manoscritto, se specificato,
serve a una valutazione grafologica del candidato.
· Segnalare referenze? Sì, solo se richieste. In ogni caso citare referenze
professionali e mai "personali".
· Segnalare gli interessi? Sì, se serve a caratterizzare
meglio il nesso con il lavoro. Altrimenti può essere giudicato
bizzarro e "narcisista".
· Parlare di soldi? Mai, soprattutto per lettera. Essere
signori in principio, per fare risultato dopo. Eventualmente indicare
una base al di sotto della quale non si intende scendere. Ma è
preferibile rimandare.
· Quale cronologia? Meglio a ritroso: mettere in testa le
esperienze più vicine, in fondo quelle più lontane.
Prima la situazione attuale, poi la "storia".
· Sono stato lungo? La lunghezza è dannosa, ma anche
gli eccessi di sinteticità. In ogni caso l'equilibrio non
guasta. Noi suggeriamo due fogli (dati personali, dati professionali),
accompagnati da una lettera di presentazione.
· Tralasciare informazioni? Sì, è possibile.
Il curriculum non è un "testamento" definitivo.
Attenzione però, a non tralasciare (leggi nascondere) quelle
determinanti, specie quelle richieste in modo esplicito. Per i particolari
ci sarà il colloquio. Ma un curriculum ritenuto incompleto
rischia di essere dannoso.
· Personalizzare? Sempre. Anche se molti si ostinano a non
farlo e inviano curriculum-fotocopia in quantità industriali.
Mai inviare lo stesso curriculum a interlocutori diversi. Differenziare
il messaggio rispetto a possibili concorrenti. Inviare il curriculum
a delle "persone" e possibilmente non a Enti, Società
ed Organizzazioni "astratte". Si rischia meno di finire
nel cestino.
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