Fidet Coop Lazio - Ente Regionale Formazione Professionale - Corsi Regione Lazio Fidet Coop Lazio - Ente Regionale di Formazione Professionale
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Fidet Coop Lazio - Ente Regionale Formazione Professionale - Corsi Regione Lazio
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Corso di Formazione per Assistenti Educativo - Culturali specializzati nell'integrazione
Le selezioni al corso avranno luogo in Circonvallazione Ostiense, 80: - Allievi dalla A - K - 28 aprile 08 - ore 14.00 - Allievi dalla L - Z - 29 aprile 08 - ore 14.00

Sirio Regione Lazio
Formazione Professionale

L'Iniziativa Comunitaria Equal
EQUAL č un' iniziativa comunitaria, cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo per il periodo 2000-2006, che mira ad innovare le politiche rivolte a contrastare il fenomeno della discriminazione e della disuguaglianza nel mercato del lavoro, ponendosi come laboratorio per sperimentazioni su base transnazionale

   
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PROGETTI

Orientamento, promozione opportunità di impiego Regione Lazio - Docup Obiettivo 2 1994/96 Misura 4.1


Il FIDET COOP LAZIO è stato assegnatario della Misura 4.1 del Docup Obiettivo 2 1994/96 della Regione Lazio per la Provincia di Rieti

IL CONTESTO
Il mondo dell'impresa ha subito, negli ultimi anni, una radicale quanto rivoluzionaria trasformazione.
L'era della produzione di massa è ormai tramontata e, al di là delle differenze specifiche che caratterizzano le diverse tipologie di impresa, siamo entrati nell'era dei servizi; servizi che, a loro volta, sia per gli enormi progressi conseguiti nel settore tecnologico, industriale, scientifico, economico, sia per un rinnovamento della figura del "professionista" nell'ambito della sfera produttiva, stanno assumendo sempre più una dimensione specialistica ed approfondita. Pertanto il nuovo imprenditore dovrà necessariamente servirsi di strutture che gli garantiscano la più qualificata assistenza e consulenza e che gli forniscano le indicazioni per le soluzioni più strategiche e rispondenti alle sue necessità sul mercato.
Nel Reatino la fine dell'intervento straordinario ha lasciato, per alcuni anni, un vuoto nelle politiche di sviluppo economico.
Più di recente questo vuoto pare essere stato colmato dall'inclusione della zona ex Casmez nelle aree obiettivo 2 e 5b dell'intervento strutturale comunitario; tutto ciò sta però provocando anche un passaggio da una gestione centralizzata delle politiche di sviluppo ad un progressivo coinvolgimento dei soggetti locali (amministrazioni, soggetti sociali, categorie professionali). Tale processo, oltre che accrescere le responsabilità programmatorie e gestionali di questi ultimi, ha anche evidenziato che non basta trasferire ingenti risorse finanziarie e programmare adeguate realizzazioni strutturali per conseguire risultati effettivi di sviluppo, se contestualmente non vengono coinvolte le popolazioni locali e non si inducono processi culturali nuovi, i risultati continueranno ad essere effimeri.
Troppo a lungo lo Stato ha avallato una pratica assistenziale surrogando con elargizioni dirette il ritardo nello sviluppo del territorio e del reddito delle popolazioni meridionali e quindi anche del reatino. Troppo a lungo è mancata una reale volontà di collaborazione da parte degli organi centrali per intervenire a fianco delle Comunità ex Casmez nella promozione di iniziative decise localmente.

GLI OBIETTIVI
Consapevole di questa complessità, il BIC Lazio, attraverso il Presidio intende contribuire a:
· promuovere interventi di sensibilizzazione culturale all'imprenditorialità giovanile, stimolando la crescita di nuova cultura imprenditoriale autonoma o associata nelle categorie svantaggiate (donne, lavoratori in mobilità e C.I.G.);
· stimolare il coordinamento attivo tra i vari soggetti (istituzioni pubbliche locali, organi periferici dell'amministrazione centrale dello Stato, realtà sociali, categorie professionali), sviluppando con la massima incisività ed efficacia le azioni che verranno intraprese, al fine di contribuire complessivamente alla crescita delle capacità organizzative, progettuali e imprenditoriali esistenti a livello locale;
· promuovere l'aggregazione tra i giovani, realizzando un accompagnamento orientato all'acquisizione di informazioni e di modelli culturali di tipo imprenditoriale e solidaristico e attuando servizi di supporto all'impresa;
· erogare servizi di assistenza alla progettazione ed all'avvio delle imprese;
· promuovere l'utilizzo di nuove tecnologie come requisito della strutturazione organizzativa dei processi produttivi e dell'erogazione di servizi.
Alla base del presente progetto vi è la convinzione che lo sviluppo effettivo dell'occupazione, e non la sua artificiosa e momentanea crescita, sia possibile soltanto allargando la base produttiva della nostra zona con la promozione di nuove imprese fatte sorgere in corrispondenza alle esigenze reali dei mercati locali.
Si vuole contribuire a sconfiggere, a livello culturale, la vecchia concezione del posto di lavoro fisso e garantito, magari pubblico, per sostituire ad esso una visione del lavoro che sia incentrata sul protagonismo creativo dei singoli.

LE AZIONI
Azioni preliminari
E' necessario, per avviare un percorso integrato di orientamento/ promozione/ informazione/ assistenza, disporre di informazioni intorno ad alcuni fattori chiave:
· individuazione, nell'ambito delle aree ob.2 di più puntuali tradizioni artigianali o industriali, di sub-culture caratteristiche;
· individuazione all'interno di queste aree limitate, di risorse tecniche potenzialmente disponibili per impieghi industriali o per servizi alle imprese;
· lettura integrata delle risorse (ambientali, culturali, tecniche...) esistenti ed utilizzabili in funzione di sviluppo locale;
· conoscenza di precedenti iniziative imprenditoriali eventualmente concluse con successo/insuccesso e sommaria assunzione di indicazioni sui fattori di successo/insuccesso.
Tali attività preliminari, oltre a consentire di calibrare meglio l'intervento e di mettere a punto la metodologia, consentono un primo approccio con le forze più attive e dinamiche, anche tra giovani e disoccupati che :
· abbiano forti legami con il territorio e siano motivati a restare in loco;
· siano motivati a creare in loco opportunità di lavoro e di reddito per sé e per gli altri;
· dimostrino di possedere abilità e competenza, anche embrionali, maturate in precedenti esperienze di lavoro dipendente, o professionale;
· posseggano i requisiti necessari (in termini di conoscenze, attitudine personale, utili ai fini dell'avvio di un'attività di impresa;
· posseggano i requisiti necessari (in termini di conoscenze, attitudini e comportamenti) per l'assunzione del rischio d'impresa nei settori eventualmente identificati.
Il Presidio Territoriale d'area
Oltre alle attività descritte più avanti il Presidio costituisce un punto di riferimento anche fisico (da ciò discende la localizzazione nel nucleo industriale) per tutti coloro che siano interessati alla creazione d'impresa o all'ingresso/reingresso nel mondo del lavoro, svolgendo alcune attività di prima accoglienza:
· Fornire informazioni sia sulle attività realizzate dal progetto che su tutti gli argomenti connessi al mercato del lavoro ed alla creazione d'impresa.
· Orientare gli utenti, a seconda delle loro caratteristiche e bisogni, verso l'una o l'altra delle iniziative del Presidio.
· Individuare tra coloro che entreranno in contatto col presidio, le energie più attive e con maggiori potenzialità, metterle in contatto tra di loro e con Enti locali
· Costituire un'interfaccia con le altre strutture, pubbliche o non, che operano nel campo dell'occupazione (strutture di orientamento, di matching, di formazione...)
I servizi che saranno espressi direttamente dal Centro Operativo del Presidio sono rivolti dunque a quelle persone che abbiano seriamente intenzione di intraprendere un'attività imprenditoriale ed inoltre possiedano un progetto originale che abbia in sé tutti i requisiti indispensabili per concretizzarsi in una iniziativa economicamente valida. Il servizio erogato potrà perfezionare l'idea iniziale definendola nel suo cammino fino a condurla alla creazione dell'impresa; potrà rafforzarla organizzativamente, precisarla nella scelta dei mercati, consolidarla nelle decisioni finanziarie e di investimento; il servizio non potrà invece surrogare le doti individuali né sostituirsi alle scelte e responsabilità dei singoli.

Orientamento per ingresso e reingresso nel mercato del lavoro

Il presidio si pone l'obiettivo di favorire l'accesso ( o il reingresso ) sul mercato del lavoro. per due particolari categorie di beneficiari, e cioè giovani studenti o allievi di corsi di formazione e disoccupati di lunga durata (lavoratori in CIGS o in mobilità)
Il sostegno ai beneficiari verrà assicurato attraverso la partecipazione a seminari di orientamento ed informazione
I giovani verranno sostenuti in un percorso che, facendo loro prendere coscienza dei propri mezzi e delle loro aspirazioni , fornirà strumenti di conoscenza sulle opportunità di impiego o di creazione d'impresa legate alle disposizioni e leggi regionali, nazionali, comunitarie.
- L.R. 29/96 (Creazione e Sviluppo di Piccole e Medie Imprese)
- Disposizioni espresse dal Docup Ob.2 97/99 Regione Lazio
- Contratti Formazione Lavoro, di lavoro temporaneo e apprendistato, tirocini, stages, borse lavoro, lavoro interinale (Pacchetto Treu)
- Le nuove figure nel settore ambientale e turistico con relativo tirocinio formativo.
- Le possibilità offerte dalla libera circolazione tra i Paesi della comunità; per quest'ultimo punto, di estrema attualità ma insufficientemente conosciuto, si attiverà una collaborazione con la rete comunitaria EURES e con gli Euroconsiglieri operanti nel Lazio, cosicché il servizio potrà fornire non solo notizie generali sui diritti dei cittadini comunitari e sui mercati del lavoro dei paesi membri, ma anche sulle professionalità richieste, sulle competenze da acquisire (le lingue prime fra tutte) e sulle concrete offerte di lavoro già presenti sulla rete Eures. Particolare attenzione sarà rivolta alle possibilità legate alla Imprenditorialità Giovanile.Si analizzeranno in sede di seminari, gli interventi a sostegno dei giovani previsti dall'art. 1 bis della Legge 236/93, che prevede lo sviluppo di progetti di impresa nel settore dei servizi (turistico-culturale, ambientale, innovazione tecnologica) che, con la legge 266/97 (Legge Bersani), è stata estesa ai comuni del Centro Nord rientranti negli obiettivi 2 e 5b e quindi alle aree servite dal Presidio.
Per la categoria dei disoccupati di lunga durata, il ciclo dei seminari riguarderà principalmente un bilancio delle competenze e delle opportunità sia di lavoro autonomo che dipendente, a partire da quelle del Docup Ob.2 97/99 della Regione Lazio, L.R.29/96 , LPU…..
L'attività dovrà indirizzare il D.L.D. a :
- individuare e valutare le proprie professionalità ed attitudini
- creare un'idea di lavoro concreta in relazione alle proprie capacità
- valutare le proprie capacità di analisi e di risposta di fronte un problema.
I risultati prefissi, quindi, sono :
· far capire esattamente alla persona non solo le sue attitudini professionali ma anche e soprattutto i limiti
· gli interessi e le aspettative in relazione alla tipologia di lavoro
· la conoscenza della propria persona in funzione del ruolo professionale
· la capacità di autoanalisi in relazione alle esperienze pregresse
· la capacità di analizzare e risolvere situazioni e problemi di lavoro
· analizzare le strategie di lavoro e di azione passate creando così un quadro esatto su cui discutere e valutare le proprie esperienze professionali.
Soprattutto per questa seconda categoria di utenti verranno utilizzate le metodologie proposte dal BIC Lazio, e rifacendosi ad esperienze soprattutto inglesi (Job centre) e francesi (Centre pour la recherche d'emploi) particolarmente adatte sia a rimotivare i disoccupati nella loro ricerca, facendo loro socializzare questa difficile fase della loro vita, sia a fornire loro nuovi strumenti per aumentare le probabilità di reingresso sul Mercato del Lavoro (+ 50% rispetto ai "normali" disoccupati)
Verranno realizzati 40 seminari di 5 giorni ciascuno in 2 cicli di 20 (10 per giovani e 10 per disoccupati)
Promozione Cultura d'Impresa

L'obiettivo di questa fase è più a lungo termine: diffondere una cultura imprenditoriale che consenta di offrire ai giovani nuove alternative alla tradizionale attesa di un posto dipendente (meglio se pubblico) promuovendo l'autoimpiego, le forme cooperative (anche sociali) le PMI.
Per il raggiungimento di questo obiettivo verranno realizzate due azioni:
La prima nelle scuole che coinvolgerà 10 tra Istituti Superiori ed enti formativi offrendo loro:
· Una guida , realizzata dal BIC Lazio per la creazione d'impresa
· una formazione orientata ai docenti che dovranno utilizzare e promuovere tale guida
· una serie di incontri con gli allievi per interessarli al progetto e alla creazione d'impresa
Attraverso gli incontri negli istituti scolastici, si approfondiranno i percorsi del fare impresa, analizzando :
- il mercato locale e le opportunità verso cui orientare le scelte
- le nuove tecnologie e la ricerca
- gli strumenti legislativi a sostegno dei neo imprenditori
- le modalità di redazione di un progetto
Tra gli studenti verrà lanciato poi un concorso di idee per selezionarne 12 da ammettere alla frequenza di un seminario tecnico di 80 ore per l'elaborazione di business plan.
La seconda azione sarà indirizzata a giovani universitari, ed anch'essa, attraverso 2 incontri e seminari sulla cultura d'impresa selezionerà 24 giovani che parteciperanno a 2 seminari analoghi a quello su descritto per la elaborazione di un business plan.
I 2 seminari saranno articolati in sessioni teoriche e in attività pratiche, in cui i giovani, con il sostegno degli esperti del servizio, apprenderanno elementi e tecniche di pianificazione aziendale.
Sarà importante dunque sviluppare le capacità analitiche e di programmazione di ognuno dei partecipanti affinchè l'impresa ipotizzata non venga solo creata ma sia capace di vivere nel tempo.
In particolar modo saranno sottolineati nel corso dei seminari gli aspetti legati al :
· mercato
· marketing
· processo produttivo
· organizzazione dell'azienda
· organizzazione dei dati economici e finanziari.
Informazione e Assistenza per la Creazione d'Impresa
L'azione di informazione e assistenza svolta dal Presidio, prevede un insieme di servizi finalizzati alla nascita di nuove imprese.
a) Analisi di prefattibilità per una trentina di progetti elaborati dai giovani che hanno frequentao i corsi per il business plan o dagli utenti rivoltisi direttamente allo sportello
b) percorsi formativi personalizzati
c)supporto consulenziale specializzato
d) seminari tematici
d) assistenza in fase di start-up ad un certo numero di imprese (da 6 a 10)
Il supporto che Presidio intende sviluppare è incentrato nell'accompagnamento del neo imprenditore dall'idea imprenditoriale sino allo start-up, attraverso una assistenza formativa e progettuale graduale.
Si partirà dunque dalle analisi di prefattibilità per passare poi a seminari monotematici e docenze specialistiche per arrivare quindi all'elaborazione del business plan.
Sia nell'iter completo con relazione finale del piano di fattibilità, sia nell'iter ridotto, è di fondamentale importanza il coinvolgimento dell'interessato al fine di sviscerare tutti gli aspetti e le caratteristiche della nuova impresa con i relativi stati di avanzamento dei lavori e gli eventuali motivi di interruzione.
Dunque anche nella fase di informazione ed assistenza, la formula del business plan sarà particolarmente curata dai professionisti del Presidio con maggiore attenzione alle azioni di mercato e di marketing. Un valore aggiunto al programma di informazione ed assistenza sarà certamente espressa dal Presidio nella fase dello start-up ; attraverso le esperienze ed i contatti maturati nell'ambito dell'internazionalizzazione delle imprese
Animazione Territoriale
L'insieme di queste attività, pur importanti, riuscirà a produrre i suoi effetti positivi, se il Presidio saprà proporsi come protagonista dell'animazione del territorio, diventando attore propositivo e progettuale e agendo come interfaccia tra tutti i soggetti pubblici e privati che operano nella provincia e gli utenti che si affacciano sul mercato del lavoro o che muovono i primi passi nel mondo dell'impresa. Per fare questo, per creare questo canale privilegiato di accompagnamento e di sostegno, è necessaria la collaborazione e la cooperazione di tutti, Enti locali, Associazioni datoriali, Sindacati, Imprese, Scuole, con l'obiettivo comune dello sviluppo socio economico della provincia.

 
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