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PROGETTI
Orientamento,
promozione opportunità di impiego Regione Lazio - Docup Obiettivo
2 1994/96 Misura 4.1
Il FIDET COOP LAZIO è stato assegnatario
della Misura 4.1 del Docup Obiettivo 2 1994/96 della Regione Lazio
per la Provincia di Rieti
IL CONTESTO
Il mondo dell'impresa ha subito, negli ultimi anni, una radicale
quanto rivoluzionaria trasformazione.
L'era della produzione di massa è ormai tramontata e, al
di là delle differenze specifiche che caratterizzano le diverse
tipologie di impresa, siamo entrati nell'era dei servizi; servizi
che, a loro volta, sia per gli enormi progressi conseguiti nel settore
tecnologico, industriale, scientifico, economico, sia per un rinnovamento
della figura del "professionista" nell'ambito della sfera
produttiva, stanno assumendo sempre più una dimensione specialistica
ed approfondita. Pertanto il nuovo imprenditore dovrà necessariamente
servirsi di strutture che gli garantiscano la più qualificata
assistenza e consulenza e che gli forniscano le indicazioni per
le soluzioni più strategiche e rispondenti alle sue necessità
sul mercato.
Nel Reatino la fine dell'intervento straordinario ha lasciato, per
alcuni anni, un vuoto nelle politiche di sviluppo economico.
Più di recente questo vuoto pare essere stato colmato dall'inclusione
della zona ex Casmez nelle aree obiettivo 2 e 5b dell'intervento
strutturale comunitario; tutto ciò sta però provocando
anche un passaggio da una gestione centralizzata delle politiche
di sviluppo ad un progressivo coinvolgimento dei soggetti locali
(amministrazioni, soggetti sociali, categorie professionali). Tale
processo, oltre che accrescere le responsabilità programmatorie
e gestionali di questi ultimi, ha anche evidenziato che non basta
trasferire ingenti risorse finanziarie e programmare adeguate realizzazioni
strutturali per conseguire risultati effettivi di sviluppo, se contestualmente
non vengono coinvolte le popolazioni locali e non si inducono processi
culturali nuovi, i risultati continueranno ad essere effimeri.
Troppo a lungo lo Stato ha avallato una pratica assistenziale surrogando
con elargizioni dirette il ritardo nello sviluppo del territorio
e del reddito delle popolazioni meridionali e quindi anche del reatino.
Troppo a lungo è mancata una reale volontà di collaborazione
da parte degli organi centrali per intervenire a fianco delle Comunità
ex Casmez nella promozione di iniziative decise localmente.
GLI OBIETTIVI
Consapevole di questa complessità, il BIC Lazio, attraverso
il Presidio intende contribuire a:
· promuovere interventi di sensibilizzazione culturale all'imprenditorialità
giovanile, stimolando la crescita di nuova cultura imprenditoriale
autonoma o associata nelle categorie svantaggiate (donne, lavoratori
in mobilità e C.I.G.);
· stimolare il coordinamento attivo tra i vari soggetti (istituzioni
pubbliche locali, organi periferici dell'amministrazione centrale
dello Stato, realtà sociali, categorie professionali), sviluppando
con la massima incisività ed efficacia le azioni che verranno
intraprese, al fine di contribuire complessivamente alla crescita
delle capacità organizzative, progettuali e imprenditoriali
esistenti a livello locale;
· promuovere l'aggregazione tra i giovani, realizzando un
accompagnamento orientato all'acquisizione di informazioni e di
modelli culturali di tipo imprenditoriale e solidaristico e attuando
servizi di supporto all'impresa;
· erogare servizi di assistenza alla progettazione ed all'avvio
delle imprese;
· promuovere l'utilizzo di nuove tecnologie come requisito
della strutturazione organizzativa dei processi produttivi e dell'erogazione
di servizi.
Alla base del presente progetto vi è la convinzione che lo
sviluppo effettivo dell'occupazione, e non la sua artificiosa e
momentanea crescita, sia possibile soltanto allargando la base produttiva
della nostra zona con la promozione di nuove imprese fatte sorgere
in corrispondenza alle esigenze reali dei mercati locali.
Si vuole contribuire a sconfiggere, a livello culturale, la vecchia
concezione del posto di lavoro fisso e garantito, magari pubblico,
per sostituire ad esso una visione del lavoro che sia incentrata
sul protagonismo creativo dei singoli.
LE AZIONI
Azioni preliminari
E' necessario, per avviare un percorso integrato di orientamento/
promozione/ informazione/ assistenza, disporre di informazioni intorno
ad alcuni fattori chiave:
· individuazione, nell'ambito delle aree ob.2 di più
puntuali tradizioni artigianali o industriali, di sub-culture caratteristiche;
· individuazione all'interno di queste aree limitate, di
risorse tecniche potenzialmente disponibili per impieghi industriali
o per servizi alle imprese;
· lettura integrata delle risorse (ambientali, culturali,
tecniche...) esistenti ed utilizzabili in funzione di sviluppo locale;
· conoscenza di precedenti iniziative imprenditoriali eventualmente
concluse con successo/insuccesso e sommaria assunzione di indicazioni
sui fattori di successo/insuccesso.
Tali attività preliminari, oltre a consentire di calibrare
meglio l'intervento e di mettere a punto la metodologia, consentono
un primo approccio con le forze più attive e dinamiche, anche
tra giovani e disoccupati che :
· abbiano forti legami con il territorio e siano motivati
a restare in loco;
· siano motivati a creare in loco opportunità di lavoro
e di reddito per sé e per gli altri;
· dimostrino di possedere abilità e competenza, anche
embrionali, maturate in precedenti esperienze di lavoro dipendente,
o professionale;
· posseggano i requisiti necessari (in termini di conoscenze,
attitudine personale, utili ai fini dell'avvio di un'attività
di impresa;
· posseggano i requisiti necessari (in termini di conoscenze,
attitudini e comportamenti) per l'assunzione del rischio d'impresa
nei settori eventualmente identificati.
Il Presidio Territoriale d'area
Oltre alle attività descritte più avanti il Presidio
costituisce un punto di riferimento anche fisico (da ciò
discende la localizzazione nel nucleo industriale) per tutti coloro
che siano interessati alla creazione d'impresa o all'ingresso/reingresso
nel mondo del lavoro, svolgendo alcune attività di prima
accoglienza:
· Fornire informazioni sia sulle attività realizzate
dal progetto che su tutti gli argomenti connessi al mercato del
lavoro ed alla creazione d'impresa.
· Orientare gli utenti, a seconda delle loro caratteristiche
e bisogni, verso l'una o l'altra delle iniziative del Presidio.
· Individuare tra coloro che entreranno in contatto col presidio,
le energie più attive e con maggiori potenzialità,
metterle in contatto tra di loro e con Enti locali
· Costituire un'interfaccia con le altre strutture, pubbliche
o non, che operano nel campo dell'occupazione (strutture di orientamento,
di matching, di formazione...)
I servizi che saranno espressi direttamente dal Centro Operativo
del Presidio sono rivolti dunque a quelle persone che abbiano seriamente
intenzione di intraprendere un'attività imprenditoriale ed
inoltre possiedano un progetto originale che abbia in sé
tutti i requisiti indispensabili per concretizzarsi in una iniziativa
economicamente valida. Il servizio erogato potrà perfezionare
l'idea iniziale definendola nel suo cammino fino a condurla alla
creazione dell'impresa; potrà rafforzarla organizzativamente,
precisarla nella scelta dei mercati, consolidarla nelle decisioni
finanziarie e di investimento; il servizio non potrà invece
surrogare le doti individuali né sostituirsi alle scelte
e responsabilità dei singoli.
Orientamento per ingresso e reingresso nel mercato
del lavoro
Il presidio si pone l'obiettivo di favorire l'accesso
( o il reingresso ) sul mercato del lavoro. per due particolari
categorie di beneficiari, e cioè giovani studenti o allievi
di corsi di formazione e disoccupati di lunga durata (lavoratori
in CIGS o in mobilità)
Il sostegno ai beneficiari verrà assicurato attraverso la
partecipazione a seminari di orientamento ed informazione
I giovani verranno sostenuti in un percorso che, facendo loro prendere
coscienza dei propri mezzi e delle loro aspirazioni , fornirà
strumenti di conoscenza sulle opportunità di impiego o di
creazione d'impresa legate alle disposizioni e leggi regionali,
nazionali, comunitarie.
- L.R. 29/96 (Creazione e Sviluppo di Piccole e Medie Imprese)
- Disposizioni espresse dal Docup Ob.2 97/99 Regione Lazio
- Contratti Formazione Lavoro, di lavoro temporaneo e apprendistato,
tirocini, stages, borse lavoro, lavoro interinale (Pacchetto Treu)
- Le nuove figure nel settore ambientale e turistico con relativo
tirocinio formativo.
- Le possibilità offerte dalla libera circolazione tra i
Paesi della comunità; per quest'ultimo punto, di estrema
attualità ma insufficientemente conosciuto, si attiverà
una collaborazione con la rete comunitaria EURES e con gli Euroconsiglieri
operanti nel Lazio, cosicché il servizio potrà fornire
non solo notizie generali sui diritti dei cittadini comunitari e
sui mercati del lavoro dei paesi membri, ma anche sulle professionalità
richieste, sulle competenze da acquisire (le lingue prime fra tutte)
e sulle concrete offerte di lavoro già presenti sulla rete
Eures. Particolare attenzione sarà rivolta alle possibilità
legate alla Imprenditorialità Giovanile.Si analizzeranno
in sede di seminari, gli interventi a sostegno dei giovani previsti
dall'art. 1 bis della Legge 236/93, che prevede lo sviluppo di progetti
di impresa nel settore dei servizi (turistico-culturale, ambientale,
innovazione tecnologica) che, con la legge 266/97 (Legge Bersani),
è stata estesa ai comuni del Centro Nord rientranti negli
obiettivi 2 e 5b e quindi alle aree servite dal Presidio.
Per la categoria dei disoccupati di lunga durata, il ciclo dei seminari
riguarderà principalmente un bilancio delle competenze e
delle opportunità sia di lavoro autonomo che dipendente,
a partire da quelle del Docup Ob.2 97/99 della Regione Lazio, L.R.29/96
, LPU…..
L'attività dovrà indirizzare il D.L.D. a :
- individuare e valutare le proprie professionalità ed attitudini
- creare un'idea di lavoro concreta in relazione alle proprie capacità
- valutare le proprie capacità di analisi e di risposta di
fronte un problema.
I risultati prefissi, quindi, sono :
· far capire esattamente alla persona non solo le sue attitudini
professionali ma anche e soprattutto i limiti
· gli interessi e le aspettative in relazione alla tipologia
di lavoro
· la conoscenza della propria persona in funzione del ruolo
professionale
· la capacità di autoanalisi in relazione alle esperienze
pregresse
· la capacità di analizzare e risolvere situazioni
e problemi di lavoro
· analizzare le strategie di lavoro e di azione passate creando
così un quadro esatto su cui discutere e valutare le proprie
esperienze professionali.
Soprattutto per questa seconda categoria di utenti verranno utilizzate
le metodologie proposte dal BIC Lazio, e rifacendosi ad esperienze
soprattutto inglesi (Job centre) e francesi (Centre pour la recherche
d'emploi) particolarmente adatte sia a rimotivare i disoccupati
nella loro ricerca, facendo loro socializzare questa difficile fase
della loro vita, sia a fornire loro nuovi strumenti per aumentare
le probabilità di reingresso sul Mercato del Lavoro (+ 50%
rispetto ai "normali" disoccupati)
Verranno realizzati 40 seminari di 5 giorni ciascuno in 2 cicli
di 20 (10 per giovani e 10 per disoccupati)
Promozione Cultura d'Impresa
L'obiettivo di questa fase è più
a lungo termine: diffondere una cultura imprenditoriale che consenta
di offrire ai giovani nuove alternative alla tradizionale attesa
di un posto dipendente (meglio se pubblico) promuovendo l'autoimpiego,
le forme cooperative (anche sociali) le PMI.
Per il raggiungimento di questo obiettivo verranno realizzate due
azioni:
La prima nelle scuole che coinvolgerà 10 tra Istituti Superiori
ed enti formativi offrendo loro:
· Una guida , realizzata dal BIC Lazio per la creazione d'impresa
· una formazione orientata ai docenti che dovranno utilizzare
e promuovere tale guida
· una serie di incontri con gli allievi per interessarli
al progetto e alla creazione d'impresa
Attraverso gli incontri negli istituti scolastici, si approfondiranno
i percorsi del fare impresa, analizzando :
- il mercato locale e le opportunità verso cui orientare
le scelte
- le nuove tecnologie e la ricerca
- gli strumenti legislativi a sostegno dei neo imprenditori
- le modalità di redazione di un progetto
Tra gli studenti verrà lanciato poi un concorso di idee per
selezionarne 12 da ammettere alla frequenza di un seminario tecnico
di 80 ore per l'elaborazione di business plan.
La seconda azione sarà indirizzata a giovani universitari,
ed anch'essa, attraverso 2 incontri e seminari sulla cultura d'impresa
selezionerà 24 giovani che parteciperanno a 2 seminari analoghi
a quello su descritto per la elaborazione di un business plan.
I 2 seminari saranno articolati in sessioni teoriche e in attività
pratiche, in cui i giovani, con il sostegno degli esperti del servizio,
apprenderanno elementi e tecniche di pianificazione aziendale.
Sarà importante dunque sviluppare le capacità analitiche
e di programmazione di ognuno dei partecipanti affinchè l'impresa
ipotizzata non venga solo creata ma sia capace di vivere nel tempo.
In particolar modo saranno sottolineati nel corso dei seminari gli
aspetti legati al :
· mercato
· marketing
· processo produttivo
· organizzazione dell'azienda
· organizzazione dei dati economici e finanziari.
Informazione e Assistenza per la Creazione d'Impresa
L'azione di informazione e assistenza svolta dal Presidio, prevede
un insieme di servizi finalizzati alla nascita di nuove imprese.
a) Analisi di prefattibilità per una trentina di progetti
elaborati dai giovani che hanno frequentao i corsi per il business
plan o dagli utenti rivoltisi direttamente allo sportello
b) percorsi formativi personalizzati
c)supporto consulenziale specializzato
d) seminari tematici
d) assistenza in fase di start-up ad un certo numero di imprese
(da 6 a 10)
Il supporto che Presidio intende sviluppare è incentrato
nell'accompagnamento del neo imprenditore dall'idea imprenditoriale
sino allo start-up, attraverso una assistenza formativa e progettuale
graduale.
Si partirà dunque dalle analisi di prefattibilità
per passare poi a seminari monotematici e docenze specialistiche
per arrivare quindi all'elaborazione del business plan.
Sia nell'iter completo con relazione finale del piano di fattibilità,
sia nell'iter ridotto, è di fondamentale importanza il coinvolgimento
dell'interessato al fine di sviscerare tutti gli aspetti e le caratteristiche
della nuova impresa con i relativi stati di avanzamento dei lavori
e gli eventuali motivi di interruzione.
Dunque anche nella fase di informazione ed assistenza, la formula
del business plan sarà particolarmente curata dai professionisti
del Presidio con maggiore attenzione alle azioni di mercato e di
marketing. Un valore aggiunto al programma di informazione ed assistenza
sarà certamente espressa dal Presidio nella fase dello start-up
; attraverso le esperienze ed i contatti maturati nell'ambito dell'internazionalizzazione
delle imprese
Animazione Territoriale
L'insieme di queste attività, pur importanti, riuscirà
a produrre i suoi effetti positivi, se il Presidio saprà
proporsi come protagonista dell'animazione del territorio, diventando
attore propositivo e progettuale e agendo come interfaccia tra tutti
i soggetti pubblici e privati che operano nella provincia e gli
utenti che si affacciano sul mercato del lavoro o che muovono i
primi passi nel mondo dell'impresa. Per fare questo, per creare
questo canale privilegiato di accompagnamento e di sostegno, è
necessaria la collaborazione e la cooperazione di tutti, Enti locali,
Associazioni datoriali, Sindacati, Imprese, Scuole, con l'obiettivo
comune dello sviluppo socio economico della provincia.
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