Premessa metodologica

Il progetto FILI si basa su un complesso lavoro di retizzazione che si sviluppa in direzioni diverse. Da un lato l’attenzione al concetto di “filiera delle competenze” ambisce a fornire un quadro unitario alla visione e al presidio delle problematiche legate allo sviluppo individuale dei lavoratori nel loro percorso complessivo (ovvero lungo tutto l’arco della vita). D’altro lato l’iniziativa, raccogliendo PS diverse ma ascrivibili ad insiemi omogenei, pone a confronto sistemi di rete diversi, in grado di descrivere la dinamica tra istanze territoriali e azione programmatica.
Il disegno progettuale, del resto, nasce dall’obiettivo di fornire un contributo alla tesaurizzazione delle esperienze in corso e allo sviluppo di modelli efficaci e innovativi di diffusione e coinvolgimento degli attori che a diverso titolo intervengono nei processi di inclusione lavorativa.
La strategia adottata prende le mosse proprio dalla necessità riscontrata, nel dibattito preliminare tra le PS, di trovare spazi di confronto pragmatici in grado di intersecare le diverse politiche su cui gli attori pubblici e istituzionali e le imprese e gli operatori del settore possano scambiare informazioni e conoscenza.

In particolare è apparso fin dall’inizio centrale poter giungere ad una capitalizzazione delle esperienze realizzate a diverso titolo sul campo. L’allegoria della filiera ha consentito così di definire un ambito nel quale riportare e sistematizzare i contributi che ogni PS stava sviluppando e, in tal modo, sperimentare un modello di mainstreaming sia orizzontale che verticale.
L’impiego dei dispositivi, la loro valutazione e analisi, rimanda a modelli di “riuso”, ovvero a processi di riproduzione e sostenibilità delle esperienze e degli strumenti. In questo caso tale operazione è inserita in una contestualizzazione strutturata – la filiera delle competenze appunto – che ha lo scopo di mettere a confronto i diversi sottoinsiemi che operano nel sistema di riferimento.
Il mainstreaming che il progetto FILI persegue è dunque caratterizzato da un forte tentativo di sostenibilità laddove si vogliano sviluppare modelli stabili di confronto e, più che altro, di programmazione partecipata e condivisa.
L’esperienza del progetto FILI è composta principalmente da momenti di confronto sulle modalità di interfaccia tra attori diversi, che devono coniugare codici comunicativi, obiettivi, metodologie ma anche finalità programmatiche e politiche elaborate su modelli diversi (se non contrapposti).
Il progetto pone a confronto PS che rappresentano esperienze di intervento, ovvero che hanno operato intorno alla sperimentazione di strumenti specifici (i quattro progetti legati ai “dispositivi”) e Ps che hanno invece centrato la loro azione sul network territoriale (le quattro PS “reti”).
In questo senso il progetto FILI fa propri gli obiettivi dell’Azione 3 del Programma Equal, laddove:

  • permette un allargamento dell’azione delle singole PS, non solo in termini meramente quantitativi ma anche offrendo un’occasione di verifica e confronto di più ampio respiro con gli altri attori del territorio;
  • contribuisce alla modellizzazione di nuove strategie per la lotta dell’esclusione lavorativa da parte dei decisori politici poiché offre una visione integrata dei processi di sviluppo e innalzamento delle competenze dei lavoratori;
  • fornisce sostenibilità alle azioni promosse dalle singole PS nel momento in cui sistematizza e struttura i singoli dispositivi adottati e sperimentati;
  • sostiene la promozione delle pratiche più efficaci attraverso la valutazione e l’analisi reciproca dei dispositivi.

Nel progetto FILI ritroviamo quanto di operativo è stato sviluppato dalle quattro PS che hanno operato sui dispositivi nonché le strategie di integrazione che le altre quattro PS hanno definito nell’ambito delle proprie competenze ed esperienze di retizzazione.

Premessa metodologica

1- Ricostruzione dei Processi e delle Reti per l’occupabilità e l’occupazione

2- Ricostruzione e validazione dei dispositivi

3- Linee guida per il trasferimento
dei dispositivi alle Reti territoriali

Conclusioni

Partner

 

Realizzato da Casa Chiara s.r.l.